La APP della collezione GEMME

Aquileia. Lusso e ricchezza


 


L’applicazione informatica per esplorare la collezione di gemme del museo

Lo strumento, sviluppato dalla società Studio Base2 di Crema con il coordinamento scientifico del museo e grazie al cofinanziamento della Fondazione Friuli, è stato pensato come parte integrante dell’allestimento, per valorizzare le gemme della collezione, migliorandone la visione e proponendo contenuti di approfondimento sia per i visitatori che per gli specialisti.

L’app, sviluppata nativamente per garantire una migliore esperienza agli utenti e scaricabile gratuitamente su dispositivi mobili Android e iOS a partire dal 28 maggio, comprende immagini ad alta risoluzione e descrizioni particolareggiate di 152 gemme e cammei, in un’interfaccia grafica semplice e immediata. L’obiettivo è duplice: agevolare i visitatori nella fruizione dell’allestimento, fornendo uno strumento per orientarsi tra le gemme della nuova sezione espositiva, e proporre un’esperienza virtuale di scoperta della collezione anche da remoto.

L’applicazione, collegata al sito web del museo e ai suoi canali social, offre una visione ravvicinata e ingrandita delle gemme più interessanti della collezione. L’inserimento di funzionalità multimediali per l’osservazione dei reperti a 360 gradi consente di apprezzare nel dettaglio le loro raffigurazioni: nei particolari intagliati, spesso invisibili a occhio nudo, si nasconde, infatti, un patrimonio di storie e significati rappresentativi della cultura e del gusto della società aquileiese antica. Le dettagliate descrizioni aiutano nella lettura dei singoli esemplari e conducono il fruitore lungo percorsi di approfondimento delle tematiche più diffuse, come la propaganda, il mito e la magia.

Lo strumento incentiva, inoltre, la personalizzazione della propria esperienza di visita, dando la possibilità di compiere ricerche libere e di giocare con le funzionalità della realtà aumentata, incoraggiando anche la condivisione dei contenuti sulle piattaforme social.

Oltre all’applicazione, il progetto ha previsto anche lo sviluppo di una banca dati complessiva della collezione, raggiungibile all’indirizzo https://www.manaquileiacollezione.beniculturali.it, pensata come un nuovo strumento di condivisione del ricchissimo patrimonio conservato nei depositi del museo, non direttamente accessibile al pubblico. La banca dati è rivolta sia agli specialisti sia a tutti coloro che siano interessati ad ampliare la loro conoscenza della collezione. L’accessibilità al patrimonio, per fini di studio, ricerca e diletto da parte del pubblico costituisce, infatti, una priorità e una delle sfide che il museo ha colto sfruttando le potenzialità degli strumenti digitali e della rete: l’intento è quello di offrire ai propri visitatori, anche virtuali, uno strumento per esplorare da remoto e in piena autonomia tutta la collezione museale, a partire dalla straordinaria raccolta delle più di 6000 gemme non esposte. La piattaforma verrà progressivamente aggiornata e implementata con gli altri materiali della collezione, con l’intento di costituire una vetrina virtuale per esplorare, studiare e approfondire sia i reperti esposti che l’enorme patrimonio custodito nei depositi.