Imbarcazione romana

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Imbarcazione romana:

Nel Lapidario, in un ambiente appositamente allestito, trova sistemazione la sezione navale, nella quale è esposta la nave recuperata nella zona delle risorgive del Timavo. In antico, l'ambiente qui si mostrava assai diverso dall'attuale: come ricorda Plinio il Vecchio, vi era una piccola isola ricca di acque termali. Nell'area è stata accertata la presenza di una villa e della barca, utilizzata per passare lo specchio fra isola e terraferma. Lunga quasi m 11 e larga m 4, è stata recuperata con tecniche complesse; si è conservata la chiglia (in rovere), l'ossatura (in noce) ed il fasciame (in abete). La datazione va posta nel II sec.d.C. La nave è presente nella banca dati del progetto "Navis I", sostenuto dall'European Commission Directorate General X e coordinato, per il settore italiano dalla Soprintendenza Archeologica di Ostia. E' qui collocato anche un pannello musivo che rievoca un fondale marino, databile alla fine del I sec.d.C.: al centro campeggia il gruppo formato da polipo, murena ed aragosta, tipico nel genere per la naturale rivalità degli animali.